Sognai talmente forte
...che mi uscì il sangue dal naso
sabato, 05 luglio 2008
Chi non sa, taccia

Io capisco che sia necessario vedere un risultato. Capisco che a voi importa sapere quali e quanti esami mancano. Capisco che vogliate sapere quando penso di darli, con che scadenza, quando voglio finire eccetera.

Vi garantisco che finire "presto e bene" è esattamente quello che vorrei anche io!

Però c'è di mezzo qualcos'altro. Qualcosa che nessuno di voi (scusate se ve lo dico) può capire.

Studiare non è come fare le pulizie di primavera, un mobile alla volta, si comincia dall'armadio grande in camera e si va avanti un pezzettino alla volta. O meglio, si può anche fare così. A me non piace. Questo non crea cultura, non arricchisce lo spirito, non aiuta a comprendere meglio il mondo. Questo probabilmente non serve nemmeno a trovare il lavoro che vuoi prima di qualcun'altro. Questo serve soltanto a (finalmente!) liberarmi da questa situazione attuale di dipendenza e condivisione coatta di spazi e tempi. Questo servirebbe probabilmente a darmi una temporanea autonomia.

Mi renderebbe anche immensamente felice, per certi aspetti. Forse.

Ma mentre, se sono arrabbiata e ho le scatole girate per conto mio, posso comunque passare il mocio sul pavimento o lucidare uno specchio, e magari sentire di aver dato il mio minuscolo contributo a combattere l'entropia universale, se ho trascorso un pomeriggio a studiare nelle stesse condizioni di spirito molto probabilmente non avrò assimilato un bel niente e mi sarò sentita pure sommamente inutile. E dei metodi chimico-fisici eccetera non me ne fregherà un accidenti, anche se è il corso che Io medesima ho scelto di fare e ho seguito con grande interesse!

Perchè l'imperativo è che bisogna fare! Bisogna FARE! E io sono qui a non-fare nulla!
E comunque se dopodomani almeno il pezzo di carta ce l'hai bene, è quello che mi interessa. Ma naturalmente anche quello che ci sta dietro, per carità, noi siamo persone serie. Ci interessano i contenuti, e la cultura è sacra, per carità.
Però bisogna far qualcosa, eh! Così poi potrai trovare un lavoro che, per l'amordidio non facciamo troppe storie, sarà un buon lavoro e poi
finalmente
probabilmente
uno si sistema
ed è pronto per la tomba.
A venticinque anni.

Ci sono alcune cose che, proprio, non sapete.

Sono discretamente incazzata, sì. Ho le scatole girate. Ma in maniera discreta, non sia mai!

Scritto da: fughetta alle ore 18:16 | link | commenti (6)
Categoria: dubbi, pensieri sparpagliati, adesso basta, i me mine, piccoli momenti di ribellione, bisogna che mi ricordo di, da grande sarò
venerdì, 04 luglio 2008
Moralismo spicciolo

Ora, che certi ministri fossero dove sono per ragioni che con la Politica hanno gran poco a che fare è diventata praticamente Ordinaria Amministrazione. Il guaio è che di questo non ci si scandalizzi affatto.

Di quello che il Presidente del Consiglio fa tra le lenzuola, onestamente a me importa fino ad un certo punto. E con chi e quanto decida di spassarsela sono affari suoi. O meglio, lo sarebbero se non fosse che in virtù di questo poi diventano Ministri della Repubblica.

Il caso attorno a Clinton scoppiò perchè egli aveva mentito circa la natura effettiva del suo rapporto con una stagista. Non per ciò che aveva fatto, ma per aver negato di averlo fatto.

E la Lewinsky non è diventata vice-presidente.

Inoltre, sarò bigotta, ma questo "traffico" di fanciulle io lo trovo semplicemente schifoso.

C'è stato un errore, da qualche parte, in qualche momento. E' stato quando ci hanno detto che abbiamo anche un cervello, che forse da lì qualcosa si può cavare, quando ci hanno fatto studiare, quando ci hanno detto che potevamo farcela anche con un cromosoma X di troppo... Tutto un colossale abbaglio!

Cosa è successo alle bambine di cui parlava Elena Gianini Belotti? Cosa è successo alle loro madri?

Comunque è tardi, non tira un alito di vento... forse una doccia è la cosa migliore...

E pensare che volevo scrivere un post su Ingrid Betancourt!

Scritto da: fughetta alle ore 00:39 | link | commenti (4)
Categoria: dubbi, le ragazze, adesso basta, pulizie, piccoli momenti di ribellione, bisogna che mi ricordo di, da grande sarò
mercoledì, 02 luglio 2008
La mia mano ha cinque dita

Mi rendo conto che questa questione si meriterebbe qualche riga in più.

Ma certe cose in fondo si possono riassumere davvero in poche parole.

Schedare con tanto di impronte digitali un gruppo di persone su una base che è squisitamente razziale (e sul significato di tale termine ci vorrebbe un post apposito, ma tanto ci capiamo) è un pratica disgustosa e pericolosa.

Non c'è ragione che tenga, non ci crediamo che sia solo un modo per "tutelare" i bambini. Non è così.
Punto.

E il fatto che l'indignazione non sia poi così vasta è altrettanto inquietante.

Scritto da: fughetta alle ore 11:59 | link | commenti (4)
Categoria: adesso basta, pulizie, piccoli momenti di ribellione, bisogna che mi ricordo di
martedì, 01 luglio 2008
Dita incrociate e stringete i pollici

Oggi pomeriggio si prospetta un'altra session di bbellaggente.

Vado a farmi una spaghettata, speriamo mi prepari al gran cimento!

Scritto da: fughetta alle ore 12:45 | link | commenti
Categoria: brevi, tanto per, bisogna che mi ricordo di
lunedì, 30 giugno 2008
La quiete dopo la tempesta

Per fortuna esistono a questo mondo persone capaci di riconciliarmi con il genere umano.

Sabato scorso ho avuto un incontro ravvicinato del quinto tipo con una mia compagna di scuola. Del quinto tipo nel senso che dopo la fase di conoscenza generica, dopo quella di frequentazione assidua, dopo quella di una discreta confidenza, dopo quella di un certo affiatamento, ora siamo alla fase dell'insofferenza pura!

Sto diventando intollerante? Forse sì, e il mio SuperIo mi scatena sensi di colpa da non si narrare...

Però, se posso tollerare una certa dose di stupidità e sventatezza, chi invece simula sempre e costantemente un candore e una finta semplicità che non esistono, infilando sciocchezze e banalità a raffica, mi esaspera. E se c'è una cosa di cui proprio non mi cale è la professione del babbo dell'attuale ragazzo di una mia ex-ex-ex-compagna di classe.

Dopo un'ora abbondante di tali scempiaggini, mi sentivo più sfinita che se avessi trascorso un intero pomeriggio a inseguire un tre-enne al parco giochi.

Via, via, cancelliamo tali tristi memorie. Ieri pomeriggio una rivincita me la sono presa, e ho avuto di nuovo l'impressione di avere a che fare con la parte migliore del genere umano.

Post sconclusionato. Abbiate pazienza, è lunedì!

Scritto da: fughetta alle ore 10:50 | link | commenti (4)
Categoria: persone speciali, pensieri sparpagliati, adesso basta, pulizie, pignitudine, bisogna che mi ricordo di
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